Per il Socialismo europeo

Per il Socialismo europeo

giovedì 15 maggio 2008

E' ora di una sinistra giovane!

Benvenuti nello spazio della nuova sinistra, attenta ai giovani ed alle loro opinioni, che stavate aspettando!
Qui potremo confrontarci e tenerci informati su tutto ciò che ci riguarda ma soprattutto sulla sinistra che vorremmo.
I dibattiti intrapresi nel blog potranno essere ripresi ed approfonditi negli incontri giovanili che terremo in sede di Sinistra Democratica a Modena in via Rua Pioppa (laterale di via Gallucci).
Partecipate...per una vera "sinistra in movimento"!

1 commenti:

Alessio Pedrazzi ha detto...

GIOVANI SD EMILIA ROMAGNA: “ECCO LA SINISTRA CHE VORREMMO…”

La batosta della scorsa tornata elettorale ci porta a esigere un percorso di reale rinnovamento della Sinistra. La Sinistra che noi giovani di Sd vorremmo rifugge da uno stracco e inconcludente autoreferenzialismo, rigetta il principio della cosiddetta “egemonia culturale” (cerebralismo e ossessione del politicamente corretto da cui scaturisce un tragico scollamento dalla realtà) e scende verso il basso, sul territorio, per trovare nuovi e motivati consensi. La Sinistra che abbiamo in mente deve ripristinare il filo diretto che aveva con la gente, deve ascoltare, farsi garante, proporsi come portavoce anche dei temi più controversi che per cultura politica di vecchio stampo (o semplicemente per ideologismo?) sono stati accantonati o, peggio ancora, consegnati alle Destre. Di seguito proponiamo cinque temi dai quali partire per riannodare quel filo che si è sciolto con il nostro elettorato e per stringerlo con quanti ritengono che una voce a sinistra depurata da ipocrisia e settarismo sia utile per il futuro del nostro Paese:

1. LAVORO
L’articolo 1 della nostra Costituzione lo dice senza troppi giri di parole “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro”. E più sotto all’articolo 4 si precisa: “Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società”.Evoluzione e progresso sociale (e trasversalmente pace e concordia sociale) si hanno quando il lavoro conserva dignità e valore. La flessibilità all’italiana (concetto che giocoforza si assimila a quello di precarietà perpetua) svuota di dignità il rapporto lavorativo e la persona che intraprende tale rapporto. Il lavoro oggi non nobilita più l’uomo, ma lo immiserisce, portandolo a una nuova forma di schiavitù: la schiavitù del proprio pensiero che non cercherà più l’occupazione dignitosa perché “inesistente”. Ridurre il rovello del lavoro a una fatto generazionale è fuorviante: i giovani precari di oggi saranno gli adulti precari del domani.
2. LAICITÀ E DIRITTI CIVILI
Oggi più che mai, nell’ era politica delle pacche sulle spalle e del “volemose bene”, occorre pronunciare parole forti a difesa della laicità dello stato che, in quanto garante della res-pubblica, deve rappresentare e tutelare ogni suo cittadino, a prescindere dalla sua appartenenza religiosa. Gli attacchi alla 194, sui temi della fecondazione assistita e delle unioni civili, provenienti da alcune fila vaticane, ledono il clima di dialogo e di confronto instauratosi tra laici e cattolici del Concilio Vaticano II. Questi atteggiamenti vanno ricondotti nella loro sfera di competenza, nella quale certamente non rientra l’ azione legislativa o l’ interferenza nello svolgimento di questa da parte dello stato. Sui suddetti temi, una sinistra responsabile deve salvaguardare quei limiti che già la Costituzione ed il Concordato hanno tracciato.
3. AMBIENTE
Creare una coscienza comune che si ponga l'obiettivo di promuovere iniziative in difesa dell'ambiente e nel contempo di elaborare uno sviluppo sostenibile è fondamentale. Non possiamo bendarci gli occhi davanti allo sfacelo che ci circonda: in materia di rifiuti e inquinamento abbiamo pagine e pagine di programma da scrivere. Cominciamo a dire, per esempio, che la mobilità di massa e il trasporto delle merci devono necessariamente far leva su un nuovo impulso della rotaia, non certo della gomma.
Le risorse naturali sono limitate e il tradizionale sistema di produzione è al collasso: non si può crescere all’infinito. Consumare per il solo gusto di consumare non è più possibile: l’aumento dei consumi finalizzato al benessere alla popolazione è un modello logoro e anacronistico
4. SICUREZZA E IMMIGRAZIONE
La paura della gente verso l'immigrazione non controllata e la criminalità che da questa promana (il clandestino è da sempre una facile preda nella mani della delinquenza), deve trovare risposte diverse da quelle della Lega che altrimenti, come unico referente di queste tensioni sociali, conquista l'8.5%. Non è impossibile parlare di sicurezza e conciliarla con i temi dell'accoglienza e dell'integrazione. Leggi responsabili sull'immigrazione (non certo la Bossi-Fini) e un tessuto sociale preparato ad accoglierla sono le basi su cui costruire le nostre future proposte.

5. RICOSTRUZIONE DI UN’ALLEANZA CON IL PARTITO DEMOCRATICO
La possibilità di un radicamento sul territorio e nel sistema Paese passa per la nostra capacità di chiudere con inutili radicalismi ideologici e per la necessaria apertura di un dialogo con il Pd, che raccoglie il consenso di tanti compagni i quali, evidentemente, non hanno visto in noi un soggetto credibile. Un nuovo centrosinistra è possibile e necessario, lo vuole il paese, lo richiedono i fatti. Questo governo di centrodestra gode di un appoggio parlamentare senza precedenti, in virtù di un potere che gli elettori non hanno voluto negargli. Riconquistare la fiducia del paese è possibile solo a patto che venga stretta un’ alleanza capace di guardare al futuro e in grado d’ interloquire con quel popolo giovane che l’ 1 maggio a Roma sfogava la propria rabbia davanti ad un palco musicale, visto ormai come l’ unico divulgatore critico delle proprie paure.

Come giovane, quale problema avverti maggiormente?

Secondo te, qual' è la causa della sconfitta elettorale della Sinistra l' Arcobaleno?

Quale opposizione preferiresti al Governo Berlusconi?

Le "morti bianche" in Italia

Le "morti bianche" in Italia
4 vittime al giorno e 1338 all' anno.

Quale film preferisci?