Per il Socialismo europeo

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giovedì 12 giugno 2008

CREARE SICUREZZA SECONDO SINISTRA DEMOCRATICA

VIVERE SICURI NELLE CITTA’legalità, solidarietà, coesione sociale in 10 idee
Chi ha responsabilità pubbliche deve vivere le stesse emozioni dei cittadini, ma non può farsi trascinare dall’emotività; ancor peggio, fa un cattivo servizio alla propria comunità se approfitta dei problemi per guadagnare consensi elettorali. Una città, come un Paese, si amministra bene se non si rincorre o si alimenta la paura. Per assicurare serenità e sicurezza a tutte le persone, per fronteggiare e vincere la paura, serve un ventaglio di risposte appropriate e differenziate. Per questo proponiamo 10 idee su cui riflettere ed agire con provvedimenti ed azioni sul versante istituzionale, culturale e sociale.
1. Separare nettamente illegalità da marginalità sociale. Più si risponde efficacemente alla seconda e meno grave ed estesa e più controllabile sarà la prima. La lotta alla povertà ed all’emarginazione, oltreché giusta, è fondamentale. Al contrario, la “guerra” ai poveri, oltreché immorale, non fa certamente vivere più serenamente le nostre città.2. Forte contrasto del degrado urbano, politiche di risanamento degli spazi, puntuale gestione e mediazione dei conflitti prima che ingenerino un danno, messa a disposizione di tutti del maggior numero di luoghi pubblici amici e sicuri: piazze, parchi, strutture di socialità e di aggregazione, trasporti, ecc., perché più persone vivranno liberamente la città, più la città si darà naturali antidoti.3. Distinguere tra percezione e vera insicurezza. La prima è molto forte, ben oltre i dati reali che vanno fatti conoscere; occorre poi stare attenti ad un fatto accertato: politiche sulla sicurezza sbagliate producono l’effetto di aumentare la percezione di insicurezza e stimolano un escalation di risposte fuori dalla legalità e dalla civile convivenza (es. ronde, pulsioni xenofobe, reazioni razziste, ecc).4. Rafforzare e migliorare l’azione di prevenzione delle forze dell’ordine, attraverso giuste risorse, il coordinamento tra di esse e con gli enti locali ed un maggior utilizzo del personale su strada anziché negli uffici: tra le nazioni europee l’Italia è uno dei paesi con il maggior numero di organici di polizia.5. Distinguere sempre tra chi compie un reato e chi, pur appartenendo alla stesso gruppo sociale o provenendo dalla stessa nazione, ne è estraneo. Fare di tutta un’erba un fascio scarica colpe sugli innocenti, aiuta il colpevole, contraddice i più elementari diritti costituzionali, scatena insopportabili sentimenti razzistici.6. Raccontare oggettivamente i fatti è dovere professionale inderogabile di giornali e televisioni; viceversa, amplificare, distorcere, esasperare i toni, calcare la mano su un episodio nel caso di un gruppo sociale e minimizzarlo nel caso di altri, significa produrre paura e stimolare reazioni pericolose. Chi ha il potere di orientare l’opinione pubblica deve essere responsabile. Evidenziare ciò che è normale, ma che non si vede e di cui non si scrive: la maggioranza dei cittadini di origine straniera che rispetta le regole e compartecipa al progresso della nostra società, condizione che non fa notizia, al contrario di singoli episodi di cronaca nera.7. Investire nei percorsi di reinserimento sociale degli ex detenuti, in attuazione della funzione rieducativa della pena prevista dalla Costituzione. Va capovolta l’attuale condizione carceraria che in troppi casi vede nella reclusione una “discarica sociale” che riproduce sistematicamente fenomeni di devianza Qualsiasi detenzione deve essere gestita in maniera da facilitare il reinserimento nella società delle persone prive della libertà.8. Far entrare appieno nell'area della cittadinanza le comunità straniere per renderle protagoniste della costruzione della sicurezza. Forti politiche di integrazione e per la convivenza rivolte ai migranti sono giuste in sé per fare stare meglio le persone e sono la migliore opera di prevenzione; manifestare errati e ingiustificati atteggiamenti di ostilità preconcetta significa, all’opposto, anche privarsi di naturali alleati.9. Agire in permanenza come istituzioni, forze sociali, agenzie formative per affermare una cultura della legalità e dei diritti universali, con destinatari tutti i cittadini, anche italiani, perchè il rispetto della legge e degli altri individui è, per tutti, la base essenziale e incondizionabile della civile convivenza di qualunque società.10. Costruire moderne forme di coesione e sicurezza sociale delle comunità locali, basate su forti legami sociali e mutua collaborazione. Impegnarsi, più in generale, su tutti i versanti che nel nostro tempo generano insicurezza, inquietudine, talvolta rancore e ricerca del capro espiatorio: lavoro, casa, politiche sociali.
Giugno 2008 SINISTRA DEMOCRATICA TOSCANA

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